VENERABILE DON SILVIO GALLOTTI

VENERABILE DON SILVIO GALLOTTI

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Silvio Gallotti nacque a Cannobio, ridente cittadina sulla sponda piemontese del lago Maggiore, il 22 settembre 1881, in una famiglia di origini umili, a 12 anni entra nel seminario ginnasiale di Gozzano, per passare poi in quello di San Giulio, di San Carlo ad Arona, e di Novara per i corsi teologici (1900/1904) raggiungendo il sacerdozio il 29 giugno 1904.


Il primo incarico di don Silvio fu a Trarego come reggente, poi a Cambiasca nel 1905, fu un periodo molto difficile per il Santo, dove però trovò un valido aiuto nel sacrestano Bernerdo Pistocchini. Seguì poi il suo trasferimento a Galliate come coadiutore nel 1906, e vi resterà fino al 1911 riscuotendo grande successo principalmente tra i giovani, gli ammalati ed i poveri, avviò una pastorale dinamica per il suo tempo, privilegiando la catechesi e suscitando numerose vocazioni, faceva scoprire ai giovani i veri valori della vita.

Il vescovo, presa coscenza della grande vocazione del Santo, lo nominò direttore spirituale del seminario di Arona (1/01/1911), tra gli alunni del ginnasio superiore e del liceo. Fu proprio in questo specifico ministero che don Silvio dimostrò la sua straordinaria vita interiore e l'alto ascetismo che viveva prima in se stesso.

Durante le vacanze estive esercitava senza mai stancarsi, il ministero, insistendo sul tema Mariano, durante il periodo di guerra poi a Cannobio funge da cappellano a 200 soldati, mantenendo i rapporti con i suoi seminaristi, alcuni di loro al fronte.  Dal 1916 al 18 ricopre la carica di vicario economio di Stropino.dove si reca ogni settimana percorrendo a piedi i 15 kilometri che lo separano da arona e comincia la diffusione del trattato di vera devozione alla Madonna di San Luigi Grignon de Monfort.

Intanto la sua Fede era in continua crescita tanto che nel 1922 scrisse al discepolo Francesco Fasola, Il Calvario non ci ha da essere meno caro del Tabor, anzi è l'accademia dei veri amanti della Croce.

Nel 1921 don silvio viene nominato Rettore del seminario di Arona, e lasciò con grande fatica la direzione spirituale per occuparsi di compiti più materiali, per nulla lui congeniali, Dio lo provò anche con angosce tipiche dei Santi, come la sensazione di venir meno alla Fede, poi di ritorno da un pellegrinaggio a Roma, si sentì tanto affaticato e stanco da sentirsi già verso la fine.

Nel dicembre 1925 viene colpito da linfigranuloma, esu consiglio del medico si reca a Torino nella piccola casa del Cottolengo per sei mesi, fu un periodo di riposo a cui seguì il rientro ad Arona in seminario,  fece anche un periodo a Nervi sperando che l'aria di mare gli giovasse, tornò invece spossato ma riuscì comunque ad accompagnare i seminaristi in lunghe passeggiate.

Nel 1926 viene nominato rettore spirituale del seminario di Novara, poi in dicembre celebra la sua ultima santa Messa,  comincia il periodo di sofferenza a letto, prima all'ospedale di novara, poi a Cannero ospite del parroco amico ed infine aggravatosi all'ospedale di Pallanza dove il 2 maggio 1927 lasciò questa esistenza per nascere al Cielo.

dal 1947 la salma del Santo è stata trasferita nella cripta del Santuario della santissima pietà di Cannobio.

La Causa per la beatificazione di don Silvio Gallotti fu introdotta alla congregazione per le cause dei Santi nel 1977.

 

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