LA FAMIGLIA BORROMEO

LA FAMIGLIA BORROMEO

La famiglia Borromeo è la più importante famiglia nobile milanese, ancora oggi numerosa, e nei secoli scorsi molto influente sia in città che sul lago Maggiore.

Tra i membri più noti della famiglia principesca troviamo San Carlo Borromeo ed il cardinale Federico Borromeo citato dal Manzoni nei Promessi Sposi.

Le prime notizie riguardanti la famiglia Borromeo, risalgono al tredicesimo secolo, quando si trasferirono da Roma a San Miniato con il nome di "Buon Romei" come erano denominati tutti i provenienti dalla Città.  La fortuna economica arride presto alla famiglia, quando Filippo Buonromei sposa Talda, sorella di Beatrice di Tenda sposa di Filippo Maria Visconti.  Grazie a questo matrimonio si conquistarono la protezione della potente famiglia Viscontea. 

A motivo delle lotte tra Firenze ed i presidi ghibellini, nel 1360 i Borromeo si trasferiscono a Milano ed a Padova, dove sviluppano la loro capacità imprenditoriale diventando banchieri. A Padova margherita Borromeo sposa Giacomo Vitaliani, ricco esponente della omonima famiglia. Alla morte di Giacomo, che nel frattempo aveva sperperato il patrimonio di famiglia, il figlio della coppia Vitaliano, venne adottato dallo zio materno Giovanni Borromeo che, privo di figli, gli diede il proprio cognome. Vitaliano Borromeo divenne così il capostipite della potente famiglia.

Vitaliano, nel 1416 continuò i commerci dello zio ed acquistò la cittadinanza milanese, venendo nominato nel 1418 tesoriere del ducato di Milano.

Nel 1432 fortificò il proprio palazzo fuori città, oggi conosciuto come il castello di Peschiera Borromeo, ed attorno al 1440 gli vennero concessi dal duca di MIlano, vari feudi tra cui Arona sul lago Maggiore, nel 1445 gli venne poi concesso il titolo di Conte. Oltre a Filippo Maria Visconti, anche Francesco Sforza donò a Vitaliano alcuni feudi tra cui quello di Angera.

Dopo Vitaliano nella famiglia vennero altri personaggi importanti come Giovanni "il Giusto" che vinse a Crevoladossola contro vallesani e svizzeri nella battaglia presso il ponte della cittadina. Poi ancora i tre figli di Giovanni, Lancillotto Borromeo, senatore di Luigi XII di Francia, Ludovico, che nel castello della Vitaliana resistette all'attacco degli Sforza e Giberto, anche lui dignitario del Re francese.

Camillo Borromeo, figlio di ludovico, fu governatore di Como e poi di Pavia.

Federico, figlio di Giberto sposò Veronica Visconti.

Giovanni Battista, figlio di Camillo, sposò Giulia Sanseverino e fu signore di Cannobio.

Giberto II Borromeo, fu governatore del lago Maggiore, ed in seconde nozze sposò Margherita Medici di Marignano, sorella del pontefice PIO IV

San Carlo Borromeo e suo fratello Fedrico II, furono figli di Giberto II

Il Cardinale Federico Borromeo, figlio di Giulio Cesare Borromeo, fu uomo di Manzoniana memoria, che diede una forte impronta nella vita politica e culturale di Milano, seguendo l'esempio del cugino Carlo (San Carlo)

Tra i figli di Carlo III ci furono, il cardinale Giberto, Renato II marito di Giulia Arese e Vitaliano VI, artefice delle importanti trasformazioni dell'isola Bella.

Tra i figli di Renato II Borromeo e Giulia Arese, ci furono Carlo IV che divenne vicerè di Napoli, che sposò in prime nozze Giovanna Odescalchi, ed in seconde nozze Camilla Barberini.

Tra i figli di Carlo IV ci furono Giovanni Benedetto e Federico VI

Tra i figli di Giovanni Benedetto ci furono, Renato III, Francesco IV ed il Cardinale Vitaliano Borromeo.

Tra i Figli di Renato III ci fu Giberto V.

Tra i figli di Giberto V ci furono, il Cardinale Renato Borromeo, Vitaliano VIII che sposò Maria d'Adda, a lui si devono altre migliorie nel palazzo di isola Bella.

Tra i figli di Vitaliano VIII ci furono,il Cardinale Edoardo Borromeo, Giberto VI, Guido ed il senatore del regno d'Italia, Emilio Borromeo.

Lo stemma Borromeo è molto complesso, il più evidente è la parola Humilitas, che sta a sottolineare la religiosità della famiglia, di cui il più famoso è San Carlo Borromeo, poi i vari cardinali ed infine la parentela con diversi pontefici.

Il dromedario prostrato sul cui dorso si trova un cimiero piumato, fu uno dei primi simboli della famiglia, e rappresenta pazienza e devozione

L'unicorno è il simbolo del valore politico della famiglia, il morso invece rappresenta la forza data dalla fermezza, il cedro rappresenta la bellezza della flora che adorna i giardini delle proprietà Borromeo, mentre il simbolo formato da tre cerchi sembra rappresenti l'unione tra le famiglie Borromeo, Visconti e Sforza.







The Borromeo family is the most important noble family in Milan, still numerous, and in the past centuries very influential both in town and on Lake Maggiore.

Among the best-known members of the princely family we find San Carlo Borromeo and Cardinal Federico Borromeo cited by Manzoni in The Betrothed.

The first news about the Borromeo family, dating back to the thirteenth century, when they moved from Rome to San Miniato with the name of "Good Romei" as they were called all from the City. The economic fortune smiles soon to the family, when Philip Buonromei Talda bride's sister, Beatrice di Tenda wife of Filippo Maria Visconti. Thanks to this marriage conquered the protection of the powerful family Visconti.

Because of the struggles between Florence and principals Ghibellines, in 1360 the Borromeo moved to Milan and Padua, where they develop their entrepreneurial skills becoming bankers. In Padua daisy Borromeo married James Vitaliani, full member of the family of the same name. On the death of James, who in the meantime had squandered the family fortune, the couple's son Vitaliano, was adopted by his maternal uncle Giovanni Borromeo, childless, gave him his surname. Vitaliano Borromeo thus became the founder of the powerful family.

Vitaliano, in 1416 he continued his uncle's businesses and acquired citizenship of Milan, in 1418 being appointed treasurer of the Duchy of Milan.

In 1432 he fortified his palace outside the city, now known as the Castle of Peschiera Borromeo, and around 1440 were granted by the Duke of MIlan, various feuds including Arona on Lake Maggiore, in 1445 he was also granted the title of Count. Besides Filippo Maria Visconti, Francesco Sforza also donated to Vitaliano some feuds including that of Angera.

After Vitaliano in the family were other people, such as John "the Just" which won in Crevoladossola against the Valais and Swiss in the battle at the bridge of the town. Then again the three sons of John, Lancelot Borromeo, Senator of Louis XII of France, Louis, that in the castle of Vitaliana resisted the attack of the Sforza and Gilberto, he dignitary of the French King.

Camillo Borromeo, son of Ludovico, was governor of Como and then to Pavia.

Frederick, son of Gilberto married Veronica Visconti.

John the Baptist, son of Camillo, he married Julia Sanseverino and was lord of Cannobio.

Giberto II Borromeo, was governor of Lake Maggiore, and his second wife, married Margaret of Marignano Medici, sister of Pope Pius IV

San Carlo Borromeo and his brother Fedrico II, were sons of Giberto II

Cardinal Federico Borromeo, son of Julius Caesar Borromeo, was a man of Manzoniana memory, which had a huge influence in the political and cultural life of Milan, following the example of his cousin Charles (St. Charles)

Among the children of Charles III there were, Cardinal Giberto, Renato II husband of Giulia Arese and Vitaliano VI, author of important transformations of Bella.

Among the children of Renato II and Giulia Borromeo Arese, there were Charles IV who became viceroy of Naples, who first married Giovanna Odescalchi, and his second wife Camilla Barberini.

Among the children of Charles IV there were Giovanni Benedetto and Frederick VI

Among the sons of Giovanni Benedetto there were, Renato III, IV and Cardinal Francesco Vitaliano Borromeo.

Among the Children of Renato III there was Gilberto V.

Among the children of Giberto V there were, Cardinal Renato Borromeo, Vitaliano VIII who married Maria d'Adda, who was responsible for other improvements in the palace of Isola Bella.

Among the children of Vitaliano VIII there were, Cardinal Edward Borromeo, Giberto VI, Guido and Senator of the Kingdom of Italy, Emilio Borromeo.

The coat of arms Borromeo is very complex, the most obvious is the word Humilitas, which underlines the religiosity of the family, of which the most famous is San Carlo Borromeo, then the various cardinals and finally the relationship with several popes.

The dromedary prostrate on the back of which is a plumed crest, was one of the first symbols of the family, and is patience and devotion

The unicorn is a symbol of the political value of the family, the bite instead represents the force given by the firmness, the cedar is the beauty of the flora that adorns the gardens of properties Borromeo, while the symbol consisting of three circles seems to represent the union between families Borromeo, Visconti and Sforza.

 

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