VERBANIA INTRA

VERBANIA INTRA

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Intra è posta nell'ampia piana alluvionale dei torrenti San Bernardino e San Giovanni. E' la più importante località del verbano per industrie, commerci e frequentato centro turistico.

Abitata probabilmente dai Leponzi, poi dai Romani, Intra appare col nome di Intrum (cioè intrum tra i due torrenti) in un documento del 916.  Fu nell'alto medioevo, dei conti di Biandrate che la cedettero, nel 1220, al vescovo di Novara, al quale si devono forse alcune opere di fortificazione sulla riviera, poi scomparse. 

Successi i Visconti, Intra ottenne nel 1393, i propri statuti, subentrò quindi la signoria dei Borromeo i quali mantennero la loro influenza, anche con i successivi governi della Spagna dell'Austria e dei Savoia.

Lo sviluppo industriale di Intra si fonda sopra ad una plurisecolare tradizione di attivo artigianato, verso la fine del secolo scorso, una deviazione idraulica, permise di portare sino agli stabilimenti l'energia elettrica. Oggi chiuse le più importanti fabbriche Intra è una cittadina commerciale e dedita all'artigianato.

Hanno sede in Intra, l'istituto industriale Cobianchi per la chimica e l'elettrodinamica, la scuola commerciale Francioli e l'istituto per ragionieri e geometri C. Ferrini.

La vita commerciale ha il suo aspetto più vistoso nel mercato del sabato nei quartieli centrali. Buona l'attrezzatura recettiva e turistica, potenziata dal traghetto degli autoveicoli per Laveno.

Dallungolago piantato a castani, magnolie ed oleandri, la vista comprende, oltre a Laveno con la sua montagna sasso di ferro, un panorama che spazia da Luino sulla sponda lombarda fino a Stresa.

Sul lungolago si apre la piazza Mazzini con il monumento all'Italia (1866), più innanzi, oltre al vecchio imbarcadero si trova il monumento ai caduti di Gaetano Orsolini, il busto allo scrittore e politico Felice Cavallotti (1843/1889) anch'esso del Troubetzkoy.

Da piazza Mazzini per via San Vittore, si raggiunge la piazza ove sorge la basilica di San Vittore, di origine antichissima, forse dei primi secoli dell'era Cristiana, rimaneggiata in età romanica e barocca, la chiesa cominciò a prendere l'odierno aspetto dal 1708, con successivo intervento dell'abate Zanoia e conclusione in pieno 800 (cupola e campanile).

San Vittore ci ha portati nel centro della vecchia Intra ove il visitatore avrà modo di apprezzare il garbo di molte case ricche di motivi ornamentali, sia sul parametro murario che sulle recinzioni in ferro battuto, delle finestre e dei balconi.

Fra queste va notato il palazzo de Lorenzi (ove dimorò Garibaldi)  in via de Bonis, dai leggiadri fregi rococò attorno ai timpani delle finestre. La via de Bonis sbocca nella piazza Cadorna (monumento al medico Lor. Restellini), vicina alla piazza martiri di Trarego, nel cui centro è posto il monumento a Lorenzo Cobianchi, fondatore dell'istituto di arti e mestieri (1903).

(liberamente tratto da "le meraviglie del lago Maggiore"  guida
turistica edita da Reggiori)  E' un libro ricco di testi e di
illustrazioni che potrete acquistare nei negozi sulle isole Borromee e nelle località turistiche. 

Per organizzare la vostra escursione a Verbania Intra il sabato per visitare il suo caratteristico mercato, conattateci, siamo a vostra disposizione

cordiali saluti,  lo Staff

 

 

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